Spettacolo
Comincia oggi l’edizione numero 11 di Seeyousound International Music Film Festival
Fino al 28 febbraio il programma di Seeyousound accoglierà a Torino 40 ospiti tra registi e autrici, musicisti e musiciste, proponendo 65 titoli
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TORINO – Si apre ufficialmente questa sera l’edizione numero 11 di SEEYOUSOUND International Music Film Festival, unico festival in Italia interamente dedicato al cinema a tematica musicale.
Fino al 28 febbraio il programma di Seeyousound accoglierà a Torino 40 ospiti tra registi e autrici, musicisti e musiciste, proponendo 65 titoli di cui un’anteprima assoluta, una internazionale e una europea e 19 anteprime italiane, oltre a 15 tra live e dj set, di cui 2 A/V.
Il tutto è stato preceduto dal pre-opening di giovedì 20 febbraio con l’inaugurazione della mostra Tomorrow Will Be Louder dell’artista e ricercatore Louis Braddock Clarke e il live dei LAMITA!.
Il programma
Venerdì 21 febbraio alle 20.30 al Cinema Massimo l’apertura ufficiale di SYSELEVEN è con Blur: To The End del regista Toby L., che sarà in sala per la prima italiana del suo attesissimo documentario, in cui racconta il ritorno dei Blur nel 2023, dopo otto anni di silenzio discografico, con la pubblicazione dell’album ‘The Ballad of Darren’. Il film esplora in modo personale e senza filtri la relazione unica di Damon Albarn, Graham Coxon, Alex James e Dave Rowntree e li segue durante la reunion all’inizio del 2023 per registrare nuove canzoni prima dei loro primi spettacoli sold-out allo stadio di Wembley di Londra nel luglio della scorsa estate. Con esibizioni delle loro canzoni più iconiche e amate, filmati della band in studio e della vita on the road, Blur: To The End è un racconto intimo con la più longeva delle band inglesi, che è stata al centro della vita culturale britannica per oltre 30 anni e che continua a ispirare generazioni di fan.
Il nuovo lavoro di Toby L. si inserisce perfettamente nella sua filmografia impregnata di passione e dedizione per la musica, che vede tra i suoi precedenti lavori film dedicati a Liam Gallagher, i Foals, i Bastille e Rihanna.
Dopo alcune tappe in diversi festival cinematografici in giro per il mondo e a Seeyousound, Blur: To The End sarà nelle sale italiane il 24, 25 e 26 febbraio distribuito da Adler Film.
Prima della proiezione sul palco di SYS si esibiranno gli SLEAP-E, guidati dalla giovane musicista bolognese Asia Martina Morabito, che con talento e consapevolezza si muovono tra egg punk e anti-folk, passando per una moltitudine di generi e il cui sound assolutamente inedito li porterà in una serie di concerti che in mezza Europa, subito dopo la tappa di Torino.
La seconda giornata di SYSELEVEN si apre con quattro titoli proposti in Italia per la prima volta.
Alle 15.30 – per il concorso LONG PLAY DOC – Misty – The Errol Garner Story di Georges Gachot, che torna ospite al festival dopo la sua partecipazione nel 2019 con Where are you João Gilberto?. Questa volta Gachot omaggia il pianista Erroll Garner, che con brani come Misty ha lasciato un segno indelebile nella storia del jazz, e la cui irrequieta vita privata non gli ha impedito di costruire una carriera brillante e stimata.
In apertura, il corto fuori concorso Brotti! E non ridere che sei come loro di Davide Santi, in sala con Manuela Zero e il produttore Daniele Lizambri.
Alle 18.15, sempre per il concorso documentari e alla presenza del regista, sarà proiettato Born To Be Wild: The Story Of Steppenwolf di Oliver Schwehm. Il documentario ci conduce nell’universo della band di Easy Rider e dell’iconico brano Born To Be Wild, emblema della psichedelia anni ’60 e simbolo del “rock da motocicletta”, riportando alla luce anche il passato del cantante John Kay e del bassista Nick St. Nicholas. Emigrati dalla Germania con le loro famiglie all’indomani della caduta del nazismo, il film ripercorre il loro viaggio dalle macerie dell’Europa, passando per i quartieri operai di Toronto sino alla California e alle vette del mondo della musica attraverso eccezionali materiali di repertorio.
Le altre due anteprime fanno parte invece del concorso riservato ai lunghi di fiction LONG PLAY FEATURE e, a partire dalle 15.45, vedono in programma The Gesuidouz, nuovo lavoro del regista cult Kenichi Ugana, in cui lo scalcagnato gruppo punk che dà il nome al film sta per essere mollato dalla sua etichetta e si ritira in campagna per scrivere un nuovo pezzo, sperando possa essere la hit che risolleverà sorti e morale. Ma la frontwoman Hanako è convinta che morirà nel giro di pochi mesi, a 27 anni come tutte le leggende della musica. Il tempo stringe e in un susseguirsi di elementi surreali – tra cui un cane chiamato John Cage che snocciola aforismi da guru-, Ugana costruisce una stralunata e disarmante commedia.
A seguire, Imago della regista Olga Chajdas – ospite in sala -, è ambientato in una Polonia sul finire degli anni ’80, carica di fermento sociale e lanciata verso la transizione democratica. La giovane cantante post-punk protagonista del film, Ela – realmente esistita e qui interpretata dalla figlia, l’attrice Lena Góra – incarna lo spirito anarchico di un’età e di un frangente storico in cui pulsa il desiderio feroce di emanciparsi da ogni convenzione. In apertura il videoclip della sezione SOUNDIES Fontaines D.C. – In the modern world di Luna Carmoon.
Le proiezioni serali ci portano dall’Italia più underground al Congo, dalla sala al Magazzino sul Po.
Alle 20.10 INTO THE GROOVE – contenitore caledoscopico che mostra la molteplicità della musica, tra pop, nuove tendenze e contaminazioni – entra nel vivo con Uzeda – Do It Yourself di Maria Arena, ospite in sala. Il film è un omaggio alla scena underground italiana attraverso la vicenda degli Uzeda, band noise siciliana che alla fine degli anni ’80 ha saputo farsi spazio a livello mondiale rimanendo fedele a se stessa e alle proprie radici. L’incontro con Steve Albini – produttore di Chicago da poco scomparso e leggenda della scena alternativa americana oltre che leader di alcuni dei gruppi più radicali del rock – è stato il momento chiave per la loro carriera, un esempio di come l’arte possa prosperare anche lontano dai centri di potere. Il documentario sarà anticipato dal videoclip in concorso MGMT – Nothing to declare di Joey Frank.
Tra i titoli più attesi di questa edizione di SYS e in programma nella sezione RISING SOUND, alle 20.30 verrà proiettato Soundtrack to a Coup d’Etat di Johan Grimonprez, candidato agli Oscar come Miglior Documentario e vincitore del Special Jury Award for Cinematic Innovation al 40° Sundance Film Festival.
Il film esamina come il jazz e la geopolitica si scontrino in un capitolo nefasto della storia della Guerra Fredda: l’assassinio di Patrice Lumumba. L’anno è il 1960, la Voice of America Jazz Hour trasmette artisti come Louis Armstrong, Nina Simone e Dizzy Gillespie, mentre un’ondata di movimenti di decolonizzazione attraversa il continente africano e la lotta per i diritti civili avanza negli Stati Uniti. Grimonprez ripercorre l’ascesa di Lumumba da leader indipendentista a primo ministro del Congo, e delinea le cospirazioni dietro la sua morte.
Evento in collaborazione con Black History Month Torino; il film è distribuito in Italia da I Wonder Pictures e sarà disponibile prossimamente su IWONDERFULL Prime Video Channels.
Il mondo e la musica evocati nel documentario si concretizzeranno nell’evento speciale SEEYOULATER Khalab’s Soundtrack (From Congo to Cosmos) di Raffaele Costantino, alias dj Khalab, un viaggio sonoro unico, dalle profondità del Congo alle sonorità afrofuturiste che fondono tradizione e innovazione, incontrando i ritmi jazz sperimentali (da mezzanotte al Magazzino sul Po, ingresso € 5 con tessera ARCI).
Le proiezioni al Cinema Massimo si concluderanno alle ore 22.30 con il secondo capitolo di XXXplicit Dance, una raccolta di cinque cortometraggi internazionali in cui la danza si fa strumento di esplorazione emotiva e fisica, in un dialogo costante tra corpo e movimento. (Biglietto 5 €).
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