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Alcuni ricercatori dell’Università degli studi di Torino sviluppano una nuova teoria contro il tumore al pancreas
Grazie ad una combinazione tra vaccino a DNA e chemioterapia tradizionale, i ricercatori del Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze per la Salute dell’Università di Torino hanno dimostrato come sia possibile contrastare la progressione del tumore al pancreas.
La prestigiosa rivista internazionale Journal for ImmunoTherapy of Cancer ha recentemente pubblicato uno studio sulle ricerche condotte dal gruppo di ricerca del Prof. Francesco Novelli e coordinate dalla Dr.ssa Claudia Curcio e dalla Prof.ssa Paola Cappello del Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze per la Salute dell’Università di Torino, che aprono nuove prospettive terapeutiche per il trattamento del tumore del pancreas.
Grazie ad una combinazione tra vaccino a DNA e chemioterapia tradizionale, i ricercatori del Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze per la Salute che lavorano presso il Centro Ricerche in Medicina Sperimentale (CeRMS) della Città della Salute di Torino hanno dimostrato come sia possibile contrastare la progressione del tumore al pancreas, definito “big killer” per la sua aggressività.
Per provare questa ipotesi, i ricercatori hanno valutato l’effetto antitumorale della combinazione tra vaccino a DNA e una singola dose di gemcitabina, proporzionalmente molto più bassa di quella utilizzata per trattare i pazienti, in animali che sviluppano spontaneamente tumore al pancreas.
“I risultati ottenuti – ha spiegato il Prof. Francesco Novelli, Direttore del Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze per la Salute dell’Università di Torino – hanno dimostrato che nei topi predestinati geneticamente a sviluppare il tumore pancreatico il trattamento combinato con chemioterapia e vaccinazione a DNA è molto efficace nel bloccare la progressione tumorale e nello scatenare una forte risposta da parte dei linfociti T-anti tumore. Immaginando di trasferire lo stesso risultato dai topi ai pazienti con tumore pancreatico, il trattamento combinato potrebbe aumentare la sopravvivenza dei pazienti e migliorare la qualità di vita. Si tratta quindi di un risultato molto incoraggiante, in quanto non esiste attualmente nessun trattamento chemioterapico in grado di determinare anche un solo piccolo ma significativo aumento di sopravvivenza nei pazienti con tumore pancreatico”.
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