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Cronaca

Violenza sugli operatori sanitari, a Torino un flash mob della Città della Salute

Nei quattro ospedali della Città della Salute e della Scienza nel 2024 sono state 157 le aggressioni tra fisiche e verbali

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TORINO – La Città della Salute e della Scienza di Torino ha organizzato, nel cortile di ingresso dell’ospedale Molinette, un flash mob in occasione della Giornata contro la violenza sugli operatori sanitari. All’evento hanno partecipato circa 200 dipendenti.

Purtroppo negli ultimi anni i numeri di queste manifestazioni sono in crescita, soprattutto nei Pronto soccorso. Nei quattro ospedali della Città della Salute e della Scienza nel 2024 sono state 157 le aggressioni tra fisiche e verbali.

Questa giornata rappresenta un’importante occasione di riflessione sulla violenza che, purtroppo, colpisce quotidianamente i nostri operatori sanitari e socio-sanitari. Tutti devono avere rispetto della divisa. E tutti i nostri professionisti indossano una divisa e per questo devono essere rispettati. In qualsiasi sua forma, la violenza non ha spazio in un ambiente come il nostro, che è impegnato nella cura e nella tutela della salute dei cittadini.

Il nostro Sistema Sanitario, che è uno dei migliori al mondo, deve essere rispettato. Non dobbiamo perderlo, perché come tutte le cose importanti le rimpiangiamo solo quando le perdiamo. Siamo consapevoli che, in situazioni di emergenza come quelle che si vivono al Pronto Soccorso, l’agitazione e lo stress possano portare a comportamenti aggressivi.

Tuttavia, è nostro compito abbassare i livelli di conflitto, promuovendo la calma e il rispetto reciproco, e ogni operatore deve essere un esempio di professionalità. Le azioni di sensibilizzazione, come quella di oggi, rappresentano un passo fondamentale per contrastare questo fenomeno e per proteggere chi ogni giorno lavora al servizio della nostra comunità.

dichiara il Commissario Thomas Schael.

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1 Commento

1 Commento

  1. Marco Porfidia

    13 Marzo 2025 at 5:42

    buongiorno, la sicurezza degli operatori del settore sanitario mi riguarda molto da vicino, in quanto come rappresentante del Sindacato Aautonomo Vigilanza Piemonte.
    molti miei colleghi che sono preposti proprio per garantire la sicurezza degli operatori sanitari vengono lasciati ad operare in condizioni di precarietà, numero di unità non sufficienti ( dato da un fattore economico e non statisticho, personale non selezionato e poco addestrato, protocolli operativi inesistenti e tecnologie e dispositivi di sicurezza completamente assenti.) migliorare tutto questo vuol dire più sicurezza per il personale sanitario e miglioramento del servizio sanitario.
    cordiali saluti
    Porfidia Marco SAV Piemonte

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