Cronaca
Rissa a colpi di machete in Barriera di Milano: residenti esasperati protestano
Non si tratta di un caso isolato, e i residenti della zona lo sanno bene

TORINO – Un’altra notte di violenza a Barriera di Milano, dove una rissa tra più persone in corso Giulio Cesare, all’angolo con via Lauro Rossi, si è conclusa con un uomo ferito a colpi di machete. La vittima, un uomo sulla trentina, è stata soccorsa dal 118 e trasportata all’ospedale San Giovanni Bosco. Nonostante la gravità dell’aggressione, le sue condizioni non sembrano destare preoccupazione.
Intervento delle forze dell’ordine
L’episodio ha richiesto l’intervento immediato delle forze dell’ordine: diverse pattuglie dei carabinieri e della polizia municipale sono accorse sul posto per ristabilire l’ordine. Gli agenti sarebbero riusciti a fermare l’aggressore e a sequestrare il machete utilizzato nell’attacco. Tuttavia, le dinamiche della rissa restano ancora da chiarire: gli investigatori sospettano si tratti di uno scontro tra due gruppi di spacciatori.
Panico tra i passanti e traffico in tilt
L’episodio ha seminato il panico tra i presenti: al momento in cui uno dei coinvolti ha estratto il machete, molte persone sono fuggite terrorizzate, temendo il peggio. Nel frattempo, l’arrivo delle pattuglie ha congestionato il traffico nella zona, bloccando completamente la circolazione.
La protesta dei residenti: “Non si può vivere così!”
Non si tratta di un caso isolato, e i residenti della zona lo sanno bene. Stanchi di una situazione che sembra ripetersi quotidianamente, alcuni automobilisti sono scesi dalle loro vetture per protestare apertamente: «Qui tutti i giorni succede qualcosa, non possiamo più vivere così!». L’esasperazione dei cittadini cresce di fronte all’insicurezza costante che caratterizza il quartiere, trasformato ormai in un teatro di violenza frequente.
Gli abitanti chiedono interventi concreti e maggiori controlli per restituire sicurezza a un’area che da troppo tempo vive nell’ombra della criminalità .
Iscriviti al canale Quotidiano Piemontese su WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

Barbara di Leo
8 Marzo 2025 at 8:59
L’articolo non informa sui fatti, e’ confuso e tende a destabilizzare il lettore. Se si crea un ghetto perche’ nel centro citta’ i marginali non ci devono stare e i poveri sono marginalizzati dalla citta’vetrina non e’ che risolvi i problemi di convivenza tra malviventi dello spaccio e la popolazione con la repressione di tutti quanti o con la militarizzazione del territorio. Questo avviene per la demogogia della destra che con la parola d’ordine sicurezza non investe soprattutto nella prevenzione del degrado che si crea in assenza di spazi di aggregazione giovanili e di spazi di liberta’ in cui siano i cittadini stessi coinvolti nella lotta agli spacciatori. La soluzione potrebbe essere per la propaganda populista della destra e del vostro articolo che la caldeggia di creare una specie di prigione come un CPR a cielo aperto di tutto il quartiere Barriera di Milano. La deriva destrorsa del vostro giornale e’ vergognosa.
Ardmando
8 Marzo 2025 at 9:06
La verità è che Torino è in mano alla feccia di sinistra, sia essa dei ridicoli partiti di sinistra che del lordume maleodorante dei centri sociali. La “signora” qui sopra dimentica che è la sinistra a governare (malissimo) Torino e che NOTORIAMENTE la sinistra va a braccetto con criminalità e immigrazione illegale. La soluzione è DEPORTARE tutti i non graditi fuori dalla Nazione e affidare all’Esercito il ripristino della legalità e dell’ordine con ogni mezzo.
L’unica cosa disastrosa qui è la connivenza di voi comunisti con la feccia della società . Ma d’altra parte “chi si somiglia, si piglia”. Non è bastato lo schifo del passato con la SINDACO della setta a 5 stelle, la gente non impara che la sinistra equivale a delinquenza. Ora occorre il pugno di ferro nel guanto di ferro e ripulire la città una volta per tutte.