Politica
Silvio Viale si presenta in consiglio comunale a Torino vestito da pagliaccio: è una risposta ad Askatasuna
Lo spettacolo è ormai il linguaggio che Viale ha scelto di utilizzare

TORINO – Non si può dire che al consigliere comunale di Torino Silvio Viale manchi la fantasia. Negli anni ci ha abituato a messe in scena decisamente spettacolari, dal banchetto a base di grilli alla distribuzione di crocifissi. Oggi si è presentato in Sala Rossa vestito da pagliaccio, con una parrucca rossa e un grnad epettine dello stesso colore.
“Il Regolamento del Consiglio comunale prevede solo per i maschi l’obbligo di giacca e cravatta, – ha spiegato – di cui ho chiesto invano la modifica per un principio di parità di genere, per cui posso benissimo tingermi i capelli, indossare una parrucca e proteggermi con un para naso”.
“Certo la mise – continua – è una risposta all’accusa di essere pagliacci, per loro un insulto, durante il mezzo sopralluogo allo stabile di Corso Regina 47, tuttora occupato da Askatasuna, con un mio esplicito invito a rinunciare alla violenza e a manifestare vestiti da clown al cantiere della TAV. Paradossalmente, anche grazie alla presenza dei consiglieri per verificare l’applicazione del Patto di Collaborazione, che sta per includere lo stabile nel rinnovo, è probabilmente la prima volta che un gruppo riconducibile ad Askatasuna ha svolto un manifestazione pacifica, un po’ muscolare, ma pacifica”.
“Su Askatasuna, – questo è il punto su cui Viale vuole solevare l’attenzione – una cosa è tollerare una occupazione abusiva per una logica di riduzione del danno, senza che il Comune sia politicamente coinvolto, altra cosa è legittimare una parte dello stabile, continuando a tollerare l’occupazione del resto dello stabile. Curiosamente durante il sopralluogo i tecnici del Comune non avevano la chiave per entrare, quelle che avrebbero dovuto essere consegnate dagli occupanti. Le avevano certamente dimenticate in ufficio, ma la realtà è che per entrare hanno dovuto chiederle agli occupanti”.
Il gesto di Viale è sttao replicato poco dopo, proprio durante la discussione sulla visita ad Askatasuna, dagli esponenti di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Torino Libero Pensiero e Torino Bellissima. Alcunbi di loro hanno indossato il naso rosso ed esposto cartelli con facce di clown.
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Barbara di Leo
3 Marzo 2025 at 18:20
Io inviterei l’assessore a proseguire in maniera piu’ puntuale sullo stravolgimento dei pregiudizi in ambito vestimentale. Gli uomini sono penalizzati nell’uso dei colori. A volte si esasperano comportamenti anche perche’ la societa’ reprime alcuni elementi di libera espressione come vestirsi con i colori che piacciono. Se gli uomini che amano il colore rosso, potessero vestirsi di rosso forse non si immolerebbero alla causa dietro a bandiere sportive o politiche. Bisogna che il signor Violo prenda in necessaria considerazione l’evoluzione dei costumi maschili, che non sta nei tatuaggi e nel machismo e neanche nel denigrare quelli che reagiscono purtoppo in maniera inappropriata con la violenza alla repressione del maschio nella societa’. Sono reazioni inconscie , deplorevoli, ma e’ innegabile che il genere maschile in questa societa’ sia represso sotto molteplici aspetti. Ci fu anni addietro un politico della sinistra si chiamava Nicolini credo romano che si occupo’ soprattutto del settore cultura che si permise fantasie e colori nell’abbigliamento e fu molto elegante. L’assessore invece vuole superare sulla destra Extinction rebellion il che mi sembra francamente anacronistico.
Ardmando
5 Marzo 2025 at 8:11
Askatasuna va chiuso e l’edificio raso al suolo. Punto. E’ un covo di feccia comunista, disagio e spaccio. E che la sinistra sia composta solo da pagliacci che preferiscono assecondare i disturbi mentali di esseri sessualmente confusi, sperando di ottenere qualche voto, invece di occuparsi dei veri problemi, è cosa ampiamente nota. Torino oramai è quasi più comunista di Bologna e la cosa deve cambiare in fretta, facendo pulizia di tutto il lordume che c’è in giro sotto forma di centri sociali e altre depravazioni sociali.
Barbara di Leo
5 Marzo 2025 at 15:52
Il disagio altolocato che spende tantissimo per cocaina e escort trans invece ce lo teniamo? Ah ci piace il disagio di lusso, fino a qui arriva il razzismo di questi mentecatti forzaitalioti e destrorsi. Comunque sul fatto che il PD abbia assecondato un assessore con disturbi sessuali questo e’ vero. Ha fatto eleggere un radicale come Silvio Viola che e’ sotto inchiesta per avere molestato delle pazienti svolgendo l’attivita’ di ginecologo. UN consiglio da dare alle utenti della struttura sanitaria dove esercita il Viola, non prendete appuntamenti con questo medico fino a quando non si chiarisce l’indagine a suo carico. Take care.