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Politica

Silvio Viale e il crocifisso, bloccati i lavori in Consiglio Comunale a Torino

La seduta è stata sospesa per oltre un’ora e mezza

Gabriele Farina

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TORINO – C’è una battaglia che il radicale Silvio Viale sta portando avanti dall’inizio della legislatura ed è quella contro la presenza del crocifisso in Sala Rossa. Oggi, ancora una volta, Viale si è presentato con un crocifisso nel taschino e la presidente del Consiglio Maria Grazia Grippo ha bloccato i lavori, intimandogli di toglierlo.

L’interpretazione della Presidente è infatti che il gesto di Viale violerebbe la regola che vieta la spettacolarizzazione dei simboli religiosi in aula. Viale ha risposto dicendo che l’unica spettacolarizzazione è quella del crocifisso esposto sul muro (per la cui rimozione ha presentato diverse interpellanze, sempre bocciate).

Durante la sosta Viuale ha portato in aula un cesto pieno di crocifissi da consegnare ai colleghi consiglieri. Inutili i tentativi di riportarlo a più miti consigli da parte di consiglieri della maggioranza e dell’opposizione. La seduta è stata sospesa per oltre un’ora e mezza.

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6 Commenti

1 Commento

  1. Ardmando

    25 Febbraio 2025 at 8:44

    Mi duole dirlo perchè detesto i radicali, ma Viale ha ragione. Quella in oggetto è una sala comunale, ergo statale. Lo stato è laico e non ci devono essere simboli religiosi negli edifici appartenenti alle amministrazioni pubbliche. I simboli religiosi si espongono nelle chiese e nei luoghi privati. Lo stato non può essere “religiosizzato” a prescindere dall’essere credenti o meno di questa o quella religione.

  2. Adriano Esposito

    25 Febbraio 2025 at 13:33

    C’è poco da fare, ha ragione.

  3. giovanna carnaroglio

    25 Febbraio 2025 at 15:38

    qualcosa sta dando di volta al cervello degli Italiani: c era il crocifisso,c è il crocifisso e sempre ci sara’,punto e basta.

  4. Irene

    26 Febbraio 2025 at 22:41

    ma cosa ha fatto di male il crocifisso a Silvio Viale ?

  5. Barbara di Leo

    27 Febbraio 2025 at 15:19

    Lo stato laico e la religione cattolica fanno parte della nostra storia. Duemila anni di Cristianesimo fanno parte della nostra cultura. IL Crocifisso in aula consiliare ci ricorda che oltre al Comune ci sono realta’ come gli oratori di Don Giovanni Bosco e il Cottolengo che hanno una valenza sociale oltre che religiosa. Per citare le eccellenze in ambito, spirituale, sociale e comunale a Torino.

  6. Barbara di Leo

    4 Marzo 2025 at 21:22

    Stato Laico non significa automaticamente stato ateo. La dimensione religiosa in Italia e’ presnte al fianco delle istituzioni e agisce nella realta’ sociale col volontariato e nel terzo settore, cosa che fa risparmiare un sacco di soldi alla societa’ e tiene a galla il paese. Un esempio per Torino e’ il Gruppo Abele. Il crocefisso in aula ha senso eccome.

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