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CronacaLavoro

80 lavoratori dello stabilimento Greenthesis di Orbassano scioperano per chiedere verità sulla morte di un loro collega

La versione fornita dall’azienda è che il capannone in cui l’operaio si trovava era dismessa, mentre gli operai sostengono che la zona era aperta a tutti e insicura

Sandro Marotta

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TORINO – Da questa mattina i circa 80 lavoratori dell’azienda Greenthesis, di Orbassano, sono in sciopero per protestare dopo la morte di un lavoratore, schiacciato da un armadio metallico lunedì scorso.

L’operaio deceduto, Francesco Procopio, si trovava nello stabilimento dell’Interporto Sito, all’interno di un capannone. Sulle circostanze della sua morte da subito c’è stata incertezza, perchè non si capisce come abbia fatto un grosso armadio a cadere, dato che avrebbe dovuto essere fissato al muro.

L’azienda, ha detto che la zona in cui è stato ritrovato il corpo era dismessa da tempo, ma i lavoratori hanno risposto così: “hanno dato una prima versione falsa, perchè aveva detto che in quell’area non si poteva accedere, in realtà era aperta. Francesco non era una persona che si metteva in pericolo da solo, quindi non possiamo credere alle dichiarazioni rilasciate. Chiediamo all’azienda di non strumentalizzare l’incidente e non infangare la memoria del nostro delegato”.

Procopio in effetti era stato eletto, poche settimane prima dell’incidente, rappresentante sindacale per la Filctem-Cgil. La Cgil di Torino ha diffuso un video in cui gli operai della fabbrica hanno spiegato le motivazioni della protesta.

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