Seguici su

Cronaca

Torino: blitz della Digos dopo il corteo di protesta per Ramy Elgaml

Gli scontri hanno causato feriti tra le forze dell’ordine e danni ingenti ai beni pubblici

Alessia Serlenga

Pubblicato

il

polizia

TORINO – La Digos di Torino ha avviato un’operazione di polizia mirata agli scontri avvenuti il 9 gennaio scorso in centro città, durante un corteo di protesta per la morte di Ramy Elgaml, un giovane di 19 anni deceduto a Milano a seguito di un inseguimento da parte dei carabinieri. Su disposizione del giudice per le indagini preliminari, sono state emesse otto misure cautelari, tra arresti domiciliari e obblighi di firma, nei confronti di altrettante persone accusate di resistenza a pubblico ufficiale.

Il corteo notturno, al quale hanno partecipato oltre 500 manifestanti, è partito da Porta Palazzo e ha visto i partecipanti mettere nel mirino le forze dell’ordine. Le dinamiche degli scontri sono state oggetto di un’inchiesta da parte della procura di Torino, che ha identificato alcuni dei manifestanti coinvolti in azioni violente contro il commissariato di polizia “Dora Vanchiglia” e la caserma Bergia, sede del Comando Legione dei carabinieri di Piemonte e Valle d’Aosta.

Durante gli scontri, quattro agenti del reparto mobile della polizia e un carabiniere sono rimasti feriti. Le stime dei danni causati dalle violenze sono significative: il commissariato ha subito un danno di circa 12.500 euro a causa dell’imbrattamento e della distruzione delle vetrate, mentre altri 18.000 euro di danni sono stati calcolati per i mezzi delle forze dell’ordine colpiti durante il corteo.

 

Iscriviti al canale Quotidiano Piemontese su WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *