Interviste
L’arte torinese che emoziona: intervista a Lunar, un artista multisensoriale
Un viaggio tra musica, installazioni e tanti sogni

TORINO – In un mondo dove l’arte spesso si limita a un’esperienza visiva, un giovane artista si distingue per la sua visione innovativa: quella dell’arte multisensoriale. Abbiamo avuto il piacere di intervistare questo talento, che si definisce artista, cantautore, sognatore e creatore di esperienze artistiche coinvolgenti. In questa intervista, ci racconta il suo percorso, le sue opere e la visione che lo guida.
Un inizio da sognatore
Il suo percorso artistico ha radici profonde. “Nasco con una vena artistica,” ci racconta, “fin da bambino amavo disegnare. A sei anni chiesi una pianola come regalo, sentendo già l’attrazione per la musica.” Tuttavia, durante l’adolescenza, si allontana dall’arte, ritrovandola solo a 18-19 anni, quando l’urgenza espressiva lo spinge a riprendere in mano penna e strumenti musicali. “Ho iniziato a pubblicare i miei lavori su Instagram, creando fumetti e illustrazioni che hanno preso piede sui social.”
Arte multisensoriale: un’esperienza a 360 gradi
La definizione di “arte multisensoriale” per lui è chiara: “Coinvolge più sensi. Le mie opere possono essere ascoltate, viste e talvolta toccate.” Un esempio significativo è la sua installazione in collaborazione con la Serie A, dedicata alla giornata contro la violenza sulle donne. “Abbiamo creato un muro interattivo dove le persone rimuovevano dei mattoncini rivelando frasi contro la violenza, accompagnato dalla mia canzone ‘L’amore non ha lividi’.” L’intento è far provare emozioni forti a chi interagisce con le sue opere.
Un messaggio potente in “L’amore non ha lividi”
La canzone “L’amore non ha lividi” ha un messaggio chiaro: “Voglio trasmettere il coraggio di dire basta alla violenza.” Quest’opera è stata pensata per sensibilizzare su un tema cruciale, spingendo le persone a trovare la forza per reagire, non importa se siano uomini o donne. “Il ritornello invita a dire ‘basta’, un inno alla forza e al coraggio.”
Influenze artistiche e momenti indimenticabili
Quando si parla di influenze artistiche, nomina autori come Zerocalcare e Banksy, che hanno segnato il suo percorso visivo. “Mi piacciono molto i cantautori, sia del passato che contemporanei come Olly e Bresh.” Tra i momenti più memorabili, ricorda una proposta di matrimonio avvenuta sotto una sua installazione. “È stato bellissimo vedere come le persone interagiscono e si emozionano con le mie opere.”
L’evoluzione futura dell’arte
Guardando al futuro, l’artista desidera evolvere il concetto di arte multisensoriale. “Vorrei realizzare eventi che combinino mostre e concerti dal vivo, creando un’esperienza completa per il pubblico.” La sua ambizione è di girare l’Italia, portando il suo messaggio e le sue opere in diverse città .
Un messaggio ai giovani artisti
Per i giovani artisti che desiderano seguire le sue orme, ha un consiglio chiaro: “Sognare è fondamentale. Non permettete a nessuno di tarpare le vostre ali. L’impegno e la perseveranza sono la chiave per raggiungere i propri obiettivi.” Inoltre, invita a essere sempre originali, a trovare la propria voce in un mondo dove l’arte può sembrare già saturata.
L’importanza dei social media
Infine, non può mancare una riflessione sull’impatto dei social media nella sua carriera. “Senza Instagram e TikTok, probabilmente non sarei qui oggi. I social mi hanno dato la possibilità di costruire una comunità attorno alla mia arte.” Per lui, il suo profilo Instagram è più di un semplice contenitore di contenuti: è un “piccolo mondo” dove i fan possono sentirsi a casa.
Un invito a vivere l’arte
Concludendo l’intervista, l’artista ci invita a vivere le sue opere: “Non amo spiegare la mia arte, preferisco che venga vissuta. Ognuno porta con sé emozioni diverse, e mi piacerebbe sapere cosa trasmette a chi la scopre.”
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