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Cronaca

Il centro islamico di Mondovì accoglie padre Marian dopo le proteste per il ferimento dell’imam

La comunità musulmana di Mondovì invita a un dialogo interreligioso dopo l’incidente che ha coinvolto l’imam Ayoube Alsalami

Alessia Serlenga

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CUNEO – Il centro islamico di Mondovì ha aperto le porte a padre Marian, rappresentante della chiesa ortodossa locale. La visita dopo le proteste di domenica, quando centinaia di musulmani si sono riversati in strada per manifestare la loro preoccupazione e indignazione a seguito del ferimento dell’imam Ayoube Alsalami.

L’imam, figura di riferimento della comunità musulmana monregalese da otto anni, è stato coinvolto in una violenta lite con un vicino di casa. Entrambi i contendenti, dopo essersi feriti, hanno richiesto assistenza medica, con prognosi di otto giorni per ciascuno. Nonostante l’accaduto, i rappresentanti delle due comunità hanno confermato che non vi sono motivi religiosi alla base dell’alterco.

Durante la visita, il centro islamico ha espresso un messaggio di pace, ringraziando padre Marian per la sua presenza. “Questa visita rappresenta un segno di speranza e unità”. “Invitiamo tutte le autorità civili e i rappresentanti delle diverse fedi a unirsi a noi in un dialogo costruttivo, affinché eventi come quello di domenica non si ripetano mai più”.

 

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