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Cronaca

Camerieri e cuochi sfruttati e assunti in nero: blitz della guardia di finanza in due locali del vercellese

In un caso il proprietario non aveva dato un contratto ai propri dipendenti; nell’altro i lavoratori erano registrati in modo irregolare

Sandro Marotta

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VERCELLI – Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza ha scoperto che alcuni ristoranti del vercellese avevano assunto in modo irregolare una parte dei propri dipendenti.
Nello specifico i controlli hanno portato a scoprire in un locale di Vercelli che un addetto alla cucina e due camerieri erano del tutto sprovvisti del regolare contratto; gli agenti hanno disposto la sospensione dell’attività, dato che avevano assunto in nero oltre il 10% delle forza lavoro impiegata.

Nel secondo locale, sempre in provincia di Vercelli, gli agenti hanno notato in prima battuta delle violazioni all’interno dei registri contabili e, oltre a questo, un cuoco e altri due camerieri registrati sul Libro unico del lavoro, ma in modo che non corrispondeva alle ore di lavoro che realmente svolgevano. Questo può accadere quando, ad esempio, si dichiara un dipendente part-time, mentre in realtà è in servizio a tempo pieno.

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