Cronaca
Torino: chiesti sette anni per il dentista accusato di violenza sessuale sulla sua assistente
La denuncia da parte della donna è arrivata nel 2020
TORINO – Il pm Giulia Rizzo della procura di Torino ha chiesto una condanna di sette anni e quattro mesi di reclusione per il dentista 60enne accusato di violenza sessuale nei confronti della sua assistente alla poltrona.
L’uomo è accusato anche di esercizio abusivo della professione per aver praticato trattamenti antidolorifici e tecniche di prelievo del sangue per i quali non aveva nessun titolo, e di ricettazione per essersi procurato dei farmaci anabolizzanti non autorizzati.
Abusi sessuali e minacce all’assistente
La denuncia da parte della donna è arrivata nel 2020, quando la trentenne non ha più resistito alle vessazioni e violenze fisiche e psicologiche subite all’interno dello studio dentistico. Già all’epoca l’uomo era stato messo ai domiciliari in seguito alla testimonianza della donna e ai risultati dei referti medici, e poi era stato emesso un divieto di avvicinamento e obbligo di firma.
La donna subiva abusi sessuali seguiti spesso da minacce, anche di morte, affinché non denunciasse. La vittima, preoccupata per la propria incolumità e per quella della sua famiglia, ha sviluppato un disturbo da stress post-traumatico. La donna è assistita dall’avvocato Silvia Lorenzino.
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