Cronaca
Chiama la polizia per un diverbio con un automobilista ma viene arrestato: era ricercato
L’intensificazione dei servizi di controllo del territorio effettuato dalle Volanti dell’UPGP e dei Commissariati di P.S. cittadini nella settimana santa ha portato alla individuazione di due persone colpite da provvedimenti restrittivi della libertà personale.
Nel primo caso, il ricercato, un 31enne, si era reso protagonista di un diverbio con un altro automobilista per motivi di viabilità; una pattuglia del Comm.to DI P.S. Barriera di Milano interveniva per riportare alla calma i due soggetti: nutrendo dei sospetti sull’identità del richiedente, gli chiedevano di esibire i documenti, ma ricevevano un diniego molto deciso motivato dal fatto che era stato proprio lui a segnalare alla Polizia il litigio in atto.
A fronte del rifiuto di esibire i documenti e di fornire le proprie generalità, gli investigatori effettuavano allora ulteriori accertamenti, che permettevano di riscontrare come il soggetto fosse destinatario di un ordine di carcerazione per l’espiazione di una pena di oltre 2 anni per il reato di rapina; pertanto, l’uomo, veniva arrestato.
Nelle stesse ore, una Volante dell’UPGSP, transitando in corso Svizzera, notava all’altezza di via Musinè un uomo che, alla vista della pattuglia di polizia, assumeva un atteggiamento sospetto. I poliziotti fermavano immediatamente la marcia del veicolo e procedevano al controllo del soggetto, un 44enne; i controlli nei sistemi informatici facevano emergere un mandato di cattura a suo carico per l’espiazione di 3 anni, 2 mesi e 6 giorni per un cumulo di pene, provvedimento emesso dal Tribunale Ordinario di Torino, Ufficio Esecuzioni Penali.
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