La torteria disobbediente di Chivasso riaprirà il 4 dicembre. Spatari: “Non c’è nessuna pandemia”

Dopo il dissequestro della torteria di Chivasso deciso dalla Corte di Cassazione in seguito al ricorso di Alessandro Fusillo che ha assistito la titolare Rosanna Spatari, è lei stessa ad annunciare in una diretta su Facebook la riapertura del locale per sabato 4 e domenica 5 dicembre.

I sigilli erano stati apposti su richiesta della Procura della Repubblica di Ivrea lo scorso 6 maggio, decisione confermata dal tribunale del Riesame di Torino fino al verdetto della Cassazione che fa riaprire la torteria disobbediente. “Tra una cosa e l’altra riapriremo il prossimo 4 e 5 dicembre. Due giorni di festa mega davanti alla Torteria. Chiederemo alle forze dell’ordine di fare servizio d’ordine per il nostro sit-in. Di fatto la Torteria viene dissequestrata perché non c’è una legge che può tenerla chiusa” – dichiara Rosanna Spatari.

“Prima di giudicare le persone dovete conoscere cosa c’è dietro una protesta civile e una disobbedienza civile che voi non siete stati in grado di fare. Di fatto siete schiavi con il green pass” – aggiunge affermando con soddisfazione che si è creato una comunità intorno alla Torteria.

“”I cortei è vero che non servono a nulla, se non a fare vedere che siamo tanti – conclude Spatari -. La disobbedienza civile cambia le cose: quando ti chiedono il green pass tu non lo esibisci, quando ti chiedono il tampone tu non te lo fai, quando ti chiedono di mettere la mascherina tu non te la metti, perché ricordatevi una cosa.. non c’è nessuna pandemia”.