La replica di Appendino alla ricostruzione di Malagò di come sono arrivate le Atp Finals a Torino: segnalato dal presidente Binaghi

Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha rilasciato un’intervista raccontando di come lui chiamò personalmente l’ex sindaca di Torino, Chiara Appendino, nel dicembre 2018 per suggerirle di candidare la città alle Atp Finals, con tanto di dettagli su una visita della sindaca nel suo ufficio che tardò per la neve, lasciandolo in attesa con Diego Nepi fino alle 22.

Pronta la replica di Appendino che nega ogni parola di Malagò, asserendo che a “dicembre 2018 la città di Torino non solo era già candidata, ma aveva già superato la prima selezione ed era stata inserita da ATP nella shortlist con Londra, Singapore, Tokyo e Manchester”.

“La candidatura di Torino fu presentata dalla Federtennis già agli inizi del mese di novembre  – aggiunge Appendino – mentre l’apertura del bid gestito da Deloitte era già nota da Agosto e mi fu segnalata dal Presidente Binaghi.
Diego Nepi (di Coni Servizi) fu parte della squadra che portò a casa il risultato e il suo contributo fu importante, almeno quanto quello delle tante altre persone che si dedicarono al progetto”.

Per Appendino fu un gioco di squadra raggiunto anche grazie allo stanziamento di fondi del Conte I e del ministro Giorgetti.

“Ho appreso dai media che il Presidente Malagò si trovava ieri a Torino per un incontro politico – continua l’ex prima cittadina -. Dispiace non si sia fatto sentire, mi avrebbe fatto certamente piacere chiarire di persona eventuali incomprensioni e poi portarlo a visitare la venue del PalaAlpitour.
E non nego che mi avrebbe fatto piacere un suo maggior coinvolgimento nella gestione delle problematiche emerse con CTS. Il tennis merita lo stesso rispetto delle altre discipline sportive.
Per quanto mi riguarda, non intendo alimentare la polemica sulle Olimpiadi Invernali 2026. Dico semplicemente che il Malagò sa già da molto tempo che se vuol fare risparmiare dei soldi ai contribuenti italiani, può farlo: gli impianti torinesi e piemontesi sono stati messi a disposizione a suo tempo già da me e Chiamparino.
Per risparmiare queste preziose risorse pubbliche servirebbe, tuttavia, l’interessamento di chi ha la responsabilità di amministrare i nostri soldi”.
E poi la stoccata finale: “Da giocatrice e appassionata di tennis quale sono fin da piccola, non era necessario che mi venisse spiegato che cosa fossero i Masters, poi divenuti Finals. Da sindaca di Torino, tuttavia, ero interessata a conoscere l’impatto di un evento internazionale di tale portata sulla città e per questo è avvenuto l’incontro che il Presidente ha evocato”.