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Paola Gianotti, la storia di una donna disoccupata di Ivrea che punta al Guinnes dei primati con il giro del mondo in bicicletta
L’eporediese Paola Gianotti tenterà di battere il record della greca Juliana Buhring ed essere la seconda donna che si riuscirà a compiere il giro del mondo in bicicletta. L’atleta eporediese, disoccupata dopo la chiusura della sua azienda travolta dalla crisi, partirà il prossimo 12 ottobre per compiere il viaggio in bicicletta di 30 mila chilometri in 151 giorni durante il quale attraverserà cinque continenti e 22 Paesi. Da quando a febbraio il progetto è stato presentato con il nome Keep Brave in inglese Tieni duro, la macchina organizzativa ha suggerito uno spostamento della partenza dal mese di luglio al prossimo ottobre. Per prepararsi Paola affronta giornalmente 6 ore di allenamento in bicicletta. L’itinerario muoverà verso ovest: prima costa sud della Francia e poi la Spagna fino a Lisbona, per poi volare negli Stati Uniti. Poi da New York a Seattle coast to coast, poi ancora verso la Nuova Zelanda e la costa sud dell’Australia, poi Vietnam, Thailandia, India, Oman e Sudafrica. Le tappe del giro del mondo saranno quotidianamente aggiornate su Facebook. Grazie al Gps sarà possibile seguire in tempo reale il
percorso di Paola. L’avventura di Paola Gianotti, vuole essere anche uno spunto di incoraggiamento: “La mia missione è dimostrare che tutti ce la possono fare, basta volerlo. È un messaggio rivolto a tutti i giovani in difficoltà come me a causa della crisi: non mollate. Molti mi hanno suggerito di lasciar perdere l’Africa, ma se un giro del globo è tale deve toccare tutti i 5 continenti.
Sono stati conclusi accordi con la Cinelli di Milano, che sta producendo un telaio appositamente per Paola Gianotti, e con Bicisport di Ivrea, concessionario ufficiale Specialized, per il supporto tecnico.
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