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Cultura, martedì incontro in Regione: “Serve un’unica fondazione per l’arte”
Il primo fa l’assessore alla Cultura nella giunta Fassino, il secondo è stato lo sfidante dell’ultimo segretario dei Ds alle ultime elezioni, e fa lo stesso mestiere del collega, ma alla Regione. Stiamo parlando di Maurizio Braccialarghe e Michele Coppola, che lunedì si sono incontrati a Palazzo Civico per far fronte all’”emergenza” cultura, tra tagli e prospettive incerte. Ne è venuta fuori una parola d’ordine banale, ma che fa sempre il suo bell’effetto, unità, ovvero una sola fondazione per tutta l’arte contemporanea piemontese: “Un solo presidente, un solo consiglio d’amministrazione, un solo ufficio stampa – ha spiegato Coppola a termine dell’incontro – il che significherebbe salvare tutto contenendo al massimo i costi”.
Quello di lunedì è stato solo l’antipasto prima del gran galà di oggi, dove a incontrarsi nella sede della Regione a piazza Castello saranno Cota, Fassino e Saitta: ma in sostanza la strada da prendere sarà quella discussa tra i due assessori. “Visto che la coperta è diventata davvero troppo corta – ha spiegato Braccialarghe – è indispensabile che si lavori a unico tavolo stilando fin da subito i progetti e le realtà che riteniamo intoccabili o, al contrario, passibili di un risparmio”. Anche il ruolo delle fondazioni private sarà all’ordine del giorno, e si chiederà loro di diventare un riferimento costante nel panorama culturale cittadino, come ricordato nei giorni scorsi dallo stesso sindaco di Torino.
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