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Cisl: “La sanità piemontese è nel caos”
In vista dell’incontro di domani,venerdì 8 luglio, con il direttore generale della Sanità piemontese, Paolo Monferino, la Cisl Funzione Pubblica, raccoglie il grido di allarme lanciato dai dipendenti delle Aziende sanitarie che chiedono certezza e coerenza nei comportamenti da parte della Giunta regionale. “Ancora oggi – spiega il segretario regionale Cisl Fp, Gian PieroPorcheddu – non si che cosa si vuole realmente fare nei singoli territori e nelle diverse aziende. Si parla di una sperimentazione gestionale che dovrebbe essere attivata, prima di procedere all’applicazione del Piano sanitario in tutta la regione. Di questa sperimentazione, di come la si vuole fare, in quale territorio e con quale modalità, non si sa nulla. Intanto dagli ospedali di tutto il Piemonte continuano ad arrivare notizie di tagli al personale, di orari impossibili da rispettare, di carichi di lavoro massacranti e di incomprensibili ordini che vengono cambiati continuamente”.
Per il segretario regionale della Cisl Funzione Pubblica Cisl, Porcheddu: “in questa situazione di estrema confusione a pagare sono sempre e solo i lavoratori che continuano a garantire i servizi e svolgere le attività, caricandosi sulle spalle tutti i disagi possibili. La situazione è ormai insostenibile. Servono risposte concrete e atti conseguenti da parte di Regione, Asl e Aso, altrimenti saremo costretti a interrompere ogni forma di dialogo”.
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